Emodieta, questa alimentazione ci cambia dentro…

By Mary

Sono convinta che, chi leggera’ questo scritto, si ritroverà molto nelle parole che legge.

Io ho quasi 54 anni. Sono cresciuta a pastasciutta e minestre col formaggio e la carne di maiale.

Siamo nati un paese dove la cultura alimentare ci ha sempre portato verso i piatti molto ricercati, o rustici, o comunque conditi molto: il maiale, i formaggi, i salumi, i fritti, i cibi difficili. … fanno parte di noi, della nostra infanzia. Allora però non c’erano i cibi industriali, e nemmeno quelli adulterati.

Ascoltando il nostro dottore, piano piano abbiamo semplificato le cose. E cominciato a gustare i sapori nuovi.

All’inizio, chi non ha assaggiato la quinoa con un po’ di diffidenza? Oppure guardato le paste alternative e si è lamentato dei costi? O del sapore? O della tenuta della cottura?

Sui gruppi d’aiuto vedevamo piatti strani o perlomeno che a noi sembravano strani in quel momento, così banali ….così semplici…. cosi diversi…

E poi, che fatica rinunciare al nostro amato formaggio grana, o il nostro prosciutto crudo, o il fritto misto di crostacei, (visto che sono gruppo A). E anche poi ai pomodori, alle patate, alle melanzane, i peperoni.

SIGH!!!

Le mie amate olive nere, quanti piatti ci cucinavo…. prima …

Credo di avere fatto qualche giorno, non dico a piangere, però veramente depressa.

Niente di quello che mangiavo prima andava bene. Però ripensandoci, ero anche ammalata. Sempre, avevo sempre qualcosa. È sempre patologie sovrapposte.

Figuratevi che, la mia alimentazione base, erano i formaggi con le verdure che ora non posso mangiare.

Poi mi sono detta ok, cominciamo ragionare su ciò che mi resta. Guardando gli alimenti benefici e i neutri, le possibilità sono veramente tantissime. Ho cominciato ad assaggiare qualche alimento e all’inizio alcune cose nemmeno mi piacevano però cercavo di elaborarle in modo da farmele piacere.

Poi, piano piano, si è svegliato in me qualcosa che prima non conoscevo: L’istinto!

L’istinto e’ quella strana cosa inspiegabile che ti porta verso una cosa e non verso un’altra.

Non è casuale questa cosa e infatti ho capito che alla fine il mio corpo era addormentato e non era in grado di dirmi le cose.

Ora me le dice, eccome.

Quando ho fame ora, il mio stomaco cerca alimenti semplici. Quando vedo al ristorante o in giro a casa di amici piatti unti e bisunti, pieni di maiale, pieni di formaggi gratinati o semplicemente vedo un piatto di spaghetti con il glutine conditi alla carbonara, proprio non mi viene più neanche voglia di mangiare.

È come se mi si fosse spostata la coscienza nello stomaco e so già in partenza che starei male.

Mi passa la voglia immediatamente.

Il rischio di ritornare indietro su alcune mie patologie ormai sparite, mi fa cambiare idea.

Ho altresì notato che proprio i miei gusti sono cambiati e anche il mio palato preferisce e predilige alimenti semplici. Magari costruiti, però con una base semplice.

Non so se riesco a spiegarmi bene. La ricerca del benessere, che in me e’ molto forte, mi porta proprio a desiderare cose benefiche per me.

Alimenti che mi lasciano leggera, che mi lasciano sgonfia.

Inoltre, mi e’ scattato quel meccanismo di aiuto verso il prossimo, anche legato al modo di comportarsi del dottor Mozzi.

E viene voglia proprio di spingere la gente a mangiare bene per stare bene. E ogni volta che riesco in questo intento, mi cresce l’autostima.

Non avete idea, o forse ce l’avete visto il mio blog, del tempo che dedico a far conoscere la emodieta a tutti i miei parenti, a tutti i conoscenti e a tutte le persone che mi è impossibile raggiungere direttamente.

Penso che molti di voi, da quello che vedo e leggo, capiscano perfettamente ciò che intendo dire.

Diventa quasi uno scopo. Stare bene per se stessi ma anche per dare un esempio. Siamo chiari, io non vivo di questo e il mio lavoro è tutt’altra cosa ma quasi tutte le mie ragazze ormai sono mozziane anche se magari non completamente. Ma un po di infarinatura ce l’hanno tutte.

Cosa voglio dire? Che si cambia, si cambia in meglio ovviamente. Mi piacerebbe sapere anche la vostra esperienza riguardo, me la raccontate? Anche in privato. Grazie in anticipo.

Mary

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