Emodieta, uscite dagli schemi

By Mary

Il vero segreto è tutto lì.

Uscire dalle abitudini, uscire da tutto ciò che ci hanno insegnato riguardo alla vita. Proviamo a ragionare con la nostra testa, sempre o almeno questa volta…

La nostra generazione è nata in un periodo di troppo benessere. Abbiamo dimenticato tutte le regole fondamentali che i nostri nonni avevano coltivato in secoli e secoli.

Chi dimentica il proprio passato ha già perso.

E se ci pensate…. Noi stiamo perdendo.

Sono decenni che ci spaventano con le statistiche sulle malattie, e sulla morte. Se ci pensiamo bene l’età massima raggiunta 80 o 70 anni fa, era molto influenzata dalla guerra. Sia per gli uomini morti in guerra, sia per le persone morte sotto i bombardamenti, ma anche semplicemente per i dati sulle nascite.

Partorire un bimbo sotto le bombe non era sicuramente come adesso in tempo di pace. E così, con questa storia sull’ allungamento della vita ci hanno fatto credere che stiamo meglio ora che allora.

Ma questo non è assolutamente vero. Inoltre dobbiamo ricordarci che le persone che adesso decedono a 80-90 anni fanno parte di quella generazione.

Non hanno mangiato merendine, non si imbottivano al mcdonald’s, i conservanti nemmeno sapevano cosa fossero, a parte il sale e poche altre cose.

I morti che non si decompongono bene dovrebbero farci riflettere su questa cosa. Siamo imbottiti di sostanze chimiche.

E basiamo la nostra aspettativa di vita su una generazione che non è nata ora e non mangia come mangiamo noi adesso.

Effettivamente loro stanno vivendo tanto ma se riflettete sulla nostra generazione, no. Guardatevi solo intorno quante persone tra i 40 e i 60 anni conoscete perfettamente sane. Chiedete loro se prendono pastiglie.

L’informazione, i media, ci spingono a concepire la vita in un modo anomalo. Come se per noi fossero necessarie cose che alla fine non lo sono.

Noi abbiamo dimenticato che l’uomo è fatto di bisogni primari. Appare felice una persona che ha tanti oggetti.

Mentre invece chi realmente sta bene, è colui che ha la salute a posto. Perché in questo caso, ha voglia di progettare, ha voglia di vivere, ha voglia di creare, ha voglia di avere i bambini.

Il cibo influenza tutto, influenza il nostro umore, la nostra forza, la nostra resistenza, la nostra concentrazione.
Se ne sono accorti tutti quelli che hanno iniziato questa dieta, in particolare i gruppi zero.

Allora dove sta il segreto?

Non ci sono segreti. Dovete uscire dagli schemi. Provate a cambiare rotta.

Una delle cose che adoro più fare in questo periodo è cercare di convincere le persone ad attuare e mettere in pratica la dieta del gruppo sanguigno. È diventata una specie di missione per me. Nonostante mi sgolo per questa cosa ricevo risposte incredibili.

La famosa frase: Tu vivi da malata per morire sana.

Oppure la classica risposta o reazione indignata che ricevo quando dico che, magari al mattino, mangio il pollo con la zucca per colazione.

In realtà la persona media della mia età, sta vivendo da quasi morta. L’obesità attanaglia la mia generazione. Quella stessa situazione di salute per cui una persona manco riesce a muoversi, è sempre stanca, piena di dolori, e nonostante tutto, dicono a me, o a noi, che noi viviamo da malati.

Io faccio le stesse cose che facevo 25 anni fa e più o meno con la stessa energia e questo da 5 anni. Per cui, vi prego, provate veramente uscire dagli schemi.

Fate un grandissimo regalo al vostro corpo, provate!

Provate a cambiare gusti.

Provate a regalargli dell’energia pulita. Ingerite degli alimenti giusti per voi e sani.

Evitate l’industria. Evitate i cibi troppo artefatti pieni di conservanti e coloranti. Ma soprattutto… informatevi. Leggete. E non di articoletti dei giornalisti che oggi scrivono di libri, domani di moda e fra tre giorni sparlano di una dieta come la nostra senza conoscerla.

Invece di ascoltare chiacchiere da corridoio, cercate di ascoltarvi voi. Ascoltate le reazioni che avete voi personalmente, agli alimenti. Uscite mentalmente da ciò che ci impone la televisione, con i suoi messaggi criptici.

È vero, il cibo industriale e’ molto comodo, ma ci porta solo in un posto. E quel posto sicuramente non vi piace.

Sono diretta? Sono pessimista? No!

Sono realista perché oltre che a me e alla mia famiglia, ho conosciuto centinaia di persone che hanno cambiato modo e sono cambiate, dentro e fuori.

Sì,ma bisogna volerlo. Bisogna essere disposti un po’ a studiare. Bisogna volersi informare. Innanzitutto bisogna acquistare il libro viola.

Ci sono tante persone come me. Siamo qui anche per aiutare gli altri.

Perché lo stare bene, non può essere una felicità privata.

La condivisione della salute, a questo punto della vita, diventa fondamentale per tutti.

Alla fine …..e’ amore per il prossimo, ma soprattutto ho imparato a voler tanto tanto bene a me stessa….. e quando si comincia a mangiare tutti i giorni cose naturali, vi garantisco che, alcune cose che mangiavate prima, cominciano davvero a ripugnarvi.

Questo perché, quando ingurgitate qualcosa, avete cominciato a pensare a quello che vi combina dentro.

Concludo la predica con una frase piccola piccola ma determinante.

Forza e coraggio..per stare bene, siete ancora in tempo.

Mary

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