Ciò che abbiamo nel nostro carrello oggi, sarà il nostro corpo di domani…

Scriviamo fiumi di parole, per ricette e consigli vari.

Ma io oggi vorrei affrontare un altro argomento: le nostre priorità.

La vita moderna ci ha fatto perdere completamente il senso delle priorità.

La salute, la famiglia, il riposo, la riproduzione ecc ecc…

Il cibo è una di queste, la sua qualità soprattutto. Per la salute e la vita è importantissimo.

Conosco persone che spendono capitali in cose inutili, e poi si fanno problemi a spendere €0,50 in più per acquistare un tipo di pasta diversa, o una farina migliore. Pensate semplicemente alla pubblicità che induce ad acquistare tecnologia carissima mentre invece quando si parla di cibo, l’imperativo è solo o quasi il risparmio.

Questo è una pessima abitudine che dobbiamo superare, perché è uno scoglio mentale. Perché questa cosa ci porta a rifiutare a priori di cambiare alimentazione pensando di spendere assolutamente ancora di più. Concetto tra l’altro stupido, visto che è strettamente correlato alla nostra salute che è fondamentale per vivere.

Mangiare in questo modo non costa di più, seguire questa dieta non è più costoso che seguire l’altra, se non all’inizio.

Vi spiego subito. Se pensate che è vero che le cose costano di più (alcune), però andiamo a togliere tutta una serie di cose pronte, preparate dall’industria alimentare, che costano un sacco di soldi al kg e di cui in realtà spesso paghiamo la panatura o ingredienti del cavolo.

Togliendo dall’alimentazione gli affettati di maiale, i formaggi, e i prodotti di pasticceria pronti e i biscotti e il pane, sicuramente il costo effettivo cala.

Ciò che aumenta è la fatica personale. Perché bisogna comunque cucinare. Quindi per favore non parliamo di aumento dei costi perché quello non c’è, l’aumento di impegno sì.

Quello sicuramente.

Ma qui Vi rimando al primo concetto che abbiamo espresso, cioè che cos’è che è prioritario per noi.

Premesso questa cosa, tra i vari step che bisogna fare per arrivare a mangiare perfettamente bene, c’è anche il fatto di scegliere dei cibi di qualità più alta.

Non è che uno inizia oggi la dieta del dottor Mozzi e domani deve saper fare tutto; è chiaramente un percorso, che è più veloce e più produttivo, tanto quanto la cosa ci desta interesse e ci impegna, come tutte le cose. Per questo a volte diventa difficile, perché onestamente non ci sono così tante persone, con più di 50 anni, che hanno voglia di imparare e cimentarsi.

Quindi, sicuramente eliminare i cibi no, quindi sicuramente iniziare a cucinare delle cose homemade, poi fare dei passi successivi, con calma, impegnandosi.

Abbiamo in vendita nei supermercati dei cibi di una qualità incredibilmente scadente. Delle verdure e della frutta raccolti acerbi, animali allevati con delle tecniche terribili, e le farine comuni che oramai sono più chimiche che altro.

Quello che voglio dire è che quando andiamo a fare la spesa, al di là del costo, su questo dobbiamo riflettere.

Se pensate che siamo fatti di ciò che mangiamo, la qualità del cibo diventa fondamentale.

Semmai dobbiamo giocarci la carta del risparmio su altri fronti, cioè sul scegliere alimenti che siano di ottima qualità ma che di loro natura non costino troppi soldi. Tipo le uova biologiche, ad esempio, i legumi. Ma bisogna imparare a cucinarli e per questo serve voglia e impegno.

Molte aziende si stanno indirizzando verso la produzione di biologico.

Sicuramente anche in questo campo ci sarà chi truffa, però i controlli ci sono e nella maggior parte dei casi io personalmente mi sento tutelata. Al di là che poi noi Mozziani, abbiamo anche di bello che il corpo ci segnala quando qualcosa non va.

Senza fare nomi mi è capitato di acquistare cracker di legumi in negozio dichiaratamente 100% di piselli o di altre farine, e poi, dopo averli pagati carissimi, mi sono ritrovata che c’era qualcosa che non andava, perché il sistema immunitario mi segnalava in mille modi che avevo ingerito qualcosa che non andava bene.

Quindi un consiglio che vi dò è di stare attenti anche in questo caso. All’inizio della dieta non sentite una gran differenza, ma sicuramente dopo sì.

Comunque, tornando all’argomento principale, invece di stare a preoccuparci del tessuto di cui è fatta la marca delle scarpe di marca che acquistiamo, forse (e sono sarcastica) sarebbe meglio preoccuparci di come è fatto ciò che ingeriamo e che costituisce il nostro corpo.

Dobbiamo entrare proprio in questo ordine di idee, noi siamo composti da ciò che abbiamo mangiato qualche giorno, settimana, mese… prima.

La nostra salute, dipende soprattutto da questo. Ci preoccupiamo spesso dell’energia che ci dà un alimento, mentre dovremmo occuparci e preoccuparci soprattutto di come può creare materiale valido quell’alimento.

Riassumendo: ciò che abbiamo nel carrello oggi è il nostro corpo di domani.

Quindi, mi domando, vale davvero la pena stare a risparmiare €1 €2 al chilo di fronte al nostro star bene?

Mary

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