L’arrivo dell’inverno

Articolo di Anna Rutigliano

Manca poco al solstizio d’inverno(21-22 dicembre) e si entra a pieno titolo nei mesi più freddi.
In questo periodo si racchiudono molte feste con l’aumento esponenziale di zuccheri e frutta (più presente in determinate latitudini), dolci cremosi e farine.
È anche il momento in cui esplodono tutte le manifestazioni influenzali che non sono poi tanto determinate dal freddo (che è invece un toccasana per i polmoni) e nemmeno tanto dai virus (che sono sempre presenti tutto l’anno), ma piuttosto dall’abuso di certi alimenti in grado di abbassare le difese immunitarie e quindi ad esporsi con più facilità ai cambiamenti repentini di temperatura piuttosto che alla vicinanza di più persone. Quindi bronchiti, tosse, catarro e anche broncopolmoniti sono in agguato. In più, a causare maggiormente queste problematiche sono arance mandarini e mandaranci e non il freddo in se’. Solo il gruppo B può permettersi l’uso di questi frutti, salvo non ci siano in atto altre patologie.
Regole fondamentali rimangono quelle di dormire in ambienti non troppo riscaldati (per permettere ai polmoni lo scambio aria fredda con aria calda prodotte dalle medesime per eliminare tossine); evitare di mangiare frutta e zuccheri (i cui liquidi sono causa di raffreddamento). Prediligere la frutta secca senza esagerare nelle quantità e l’uso di proteine e grassi.
La carne di maiale (vedi tradizioni) è ammessa in via del tutto eccezionale, fatto salvo che è meglio nel periodo più freddo quando il metabolismo è più lento ed ha bisogno di grassi per riscaldarsi. Nei giorni di festa, meglio tralasciare dolci composti da creme e farine, meglio il croccante di mandorle, il torrone (togliere la particola sotto che è composta da mais per chi non può utilizzare questo cereale), o brutti ma buoni e del cioccolato fondente (senza esagerare) e compatibili con il proprio gruppo sanguigno. Niente dolci con aromi di sintesi. I migliori panettoni saranno composti con farina di quinoa, grano saraceno e amaranto.Se si volesse comunque assaggiare il panettone tradizionale, meglio evitare quello con i canditi all’arancia, più idoneo al gruppo B.
Tra le proteine invernali, un posto privilegiato lo hanno le lumache ricche di proteine magrissime e la polenta da abbinare a pesce, carni ed eventualmente ai funghi (adatta al gruppo A ma sempre con cautela). La fanno da padroni i legumi, ricchi di proteine adatti in base al gruppo sanguigno. Buon inverno a tutti!

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